20.06.2026 , Jess Delves
Il turismo, 40 anni non ci hanno insegnato nulla?

Nel 1985 Hans Glauber fondò i Colloqui di Dobbiaco. Il primo tema affrontato dai Colloqui, più di quarant'anni fa, è ancora oggi di straordinaria attualità: "Per un turismo diverso: il caso del turismo di montagna".

La sede dei Colloqui, Dobbiaco, così come l'intera provincia dell'Alto Adige, è fortemente caratterizzata dal turismo. Solo pochi anni fa, uno studio dell'OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) ha confermato una realtà ormai evidente: l'Alto Adige soffre di overtourism, ovvero di un sovraccarico turistico. Siamo giunti al punto in cui questa valutazione arriva persino da un'importante istituzione economica internazionale.

L'equilibrio tra gli interessi economici da una parte e quelli sociali ed ecologici dall'altra non è stato ancora raggiunto, né in Alto Adige né in molte altre località d'Europa e del mondo che sono confrontate con le conseguenze del turismo di massa. Non solo nel 1985, ma anche nel 2015, i Colloqui di Dobbiaco hanno dedicato la loro attenzione alla questione di come raggiungere questo equilibrio. Dunque, nulla ha funzionato? Perché, a distanza di oltre quarant'anni, ci troviamo ancora di fronte alle stesse domande e alle stesse sfide? E perché oggi queste sfide appaiono ancora più urgenti?

In questa edizione leggermente ridotta dei Colloqui di Dobbiaco, che si terrà il 25 e 26 settembre 2026, vogliamo proporre una retrospettiva storica sul tema del turismo e discutere insieme perché non solo non siamo riusciti a risolvere questo problema urgente, ma ci troviamo ancora sullo stesso percorso di quarant'anni fa. Perché gli avvertimenti e le riflessioni avanzate da numerose esperte ed esperti — anche nell'ambito dei Colloqui di Dobbiaco — non sono stati ascoltati? Cosa possiamo fare meglio per avviare finalmente una svolta?

Ci attende un dibattito stimolante, dal quale raccoglieremo spunti e conoscenze rilevanti anche per altri ambiti economici in cui emergono conflitti simili tra obiettivi economici, ecologici e sociali. Siamo lieti di creare insieme a voi uno spazio per un dialogo costruttivo, che vada oltre rappresentazioni semplicistiche e dibattiti polarizzati, promuovendo invece un confronto aperto e orientato alle soluzioni.