02.04.2026 , Jess Delves
Riflessioni e materiali sui Colloqui di Dobbiaco 2025

© Evelyn Widmann 2025

Con la 36ª edizione dei Colloqui di Dobbiaco, David Hofmann e Jess Delves hanno assunto per la prima volta il ruolo di team di coordinamento nell’organizzazione – una sfida che ha comportato una rapida curva di apprendimento. Il successo dei Colloqui è stato possibile grazie al sostegno, alla professionalità e alla pazienza del team interno del Centro Culturale Gustav Mahler, che desideriamo qui ringraziare di cuore. Il nostro ringraziamento va anche al comitato scientifico, in particolare a Wolfgang Sachs e Hermann Knoflacher, per la fiducia riposta nel nostro lavoro, nonché a Karl-Ludwig Schibel per i suoi importanti e stimolanti spunti, che ci hanno accompagnato e continueranno ad accompagnarci.

Nel corso di tre giorni di conferenze e gruppi di lavoro, i Colloqui di Dobbiaco 2025 hanno messo in luce sia la fragilità che la resilienza del panorama mediatico odierno. Le discussioni hanno chiaramente dimostrato che, sebbene la società si trovi ad affrontare sfide profonde come la sfiducia, la disinformazione e la demagogia politica, esistono al contempo approcci efficaci – dal giornalismo investigativo a quello costruttivo – in grado di rafforzare la democrazia.

Le nostre riflessioni sui Colloqui di Dobbiaco 2025:

La sicurezza fisica dei giornalisti è un presupposto fondamentale per l’esistenza di media indipendenti e deve essere garantita dai decisori politici e dalla società nel suo complesso. Più spesso di quanto pensiamo, i giornalisti mettono a rischio la propria sicurezza personale per informare l’opinione pubblica, come ha dimostrato ancora una volta il terribile attentato contro il giornalista Sigfrido Ranucci, avvenuto pochi giorni dopo i Colloqui di Dobbiaco.

Sebbene l’idealismo sia un motore essenziale per un buon giornalismo e ce ne sia bisogno di più nella professione, occorre anche una ragionevole sicurezza economica per svolgere un lavoro di alta qualità. La crescente concorrenza dei social media come fonte di informazione non solo mette alla prova il giornalismo tradizionale, ma sta anche compromettendo la qualità delle informazioni a cui le persone accedono. A ciò si aggiunge, proprio in Italia, la crescente influenza politica che il governo Meloni esercita sugli emittenti pubblici.

Ognuno di noi può contribuire a un giornalismo migliore: attraverso abbonamenti a pagamento, l’impegno della società civile per contrastare le interferenze partitiche nel lavoro dei media e valorizzando il lavoro necessario per ottenere informazioni di alta qualità (e, ogni tanto, elogiando i giornalisti per il loro buon lavoro). In generale, l’accesso a informazioni affidabili è un diritto che dobbiamo rivendicare attivamente.

Inoltre, molti relatori hanno sottolineato l’urgente necessità di coraggio e idealismo. In particolare, i giornalisti investigativi hanno ricordato che un giornalismo significativo richiede coraggio. Anche il giornalismo costruttivo è stato evidenziato come un cambiamento culturale all’interno della professione: non solo riferire su crisi e problemi, ma anche indicare possibili soluzioni. Questo approccio può promuovere l’impegno civico e allo stesso tempo ridurre il carico psicologico causato da notizie costantemente negative. Con nostra grande gioia, SALTO, un media altoatesino, ha coinvolto la nostra relatrice sul giornalismo costruttivo, Julia Tappeiner, per un workshop più approfondito rivolto ai propri giornalisti. Un piccolo esempio di come i Colloqui di Dobbiaco possano avere un impatto che va oltre l’evento stesso.

Suggerimenti dei relatori e dei partecipanti

Libri

Harry G. Frankfurt (2007) Il piccolo libro della verità. Rizzoli. ISBN 9788817017190

Serena Giusti & Elisa Piras (Eds.) (2020) Democracy and Fake News Information Manipulation and Post-Truth Politics. London: Routledge. Open Access 

Elisa Piras (2024) Informazione e disinformazione, in Enciclopedia Italiana di Scienze, Lettere ed Arti, Treccani, XI Appendice, vol 2 (I-Z), pp.40-44 Istituto della Enciclopedia Italiana

Byung-Chul Han (2023) Infocrazia. Le nostre vite manipolate dalla rete. Einaudi. ISBN 9788806256432

Werner Herzog (2025) Il futuro della verità. Feltrinelli.

Hannes Hofbauer (2022) Zensur. Publikationsverbote im Spiegel der Geschichte. Vom kirchlichen Index zur YouTube-Löschung. Wien: Promedia Verlag. ISBN 978-3-85371-497-3. (non disponibile in italiano)

Judith Kretzschmar, Markus Beiler, Uwe Krüger & Florian Döring (2025) Von Lügenpresse und abgehobenen Eliten: Journalismus- und Demokratievertrauen in Sachsen. Bielefeld: transcript. Open Access (non disponibile in italiano)

Patrick Lawrence (2025) Journalisten und ihre Schatten: Zwischen Medienkonzernen und unabhängiger Berichterstattung (E.-M. Föllmer-Müller, Übers.). Wien: Promedia Verlag. ISBN 978-3-85371-543-7. (non disponibile in italiano)

Susanne Götze & Annika Joeres (2022) Die Klimaschmutzlobby. München: Piper Verlag. EAN 978-3-492-31502-9 (non disponibile in italiano)

Podcasts

Italopolitisch: Un podcast sudtirolese sulla politica nazionale.

Dietro le quinte del lavoro giornalistico: cosa succede se la persona oggetto dell’articolo avvia una causa per diffamazione? Il caso dell’attore Noel Clarke contro “The Guardian”. Vai all’episodio

Risorse della UE contro la disinformazione

EU DisinfoLab

European Commission main website on disinformation

EEAS East Stratcom Task Force

EU Code of Practice on Disinformation

Ulteriori risorse

NewsGuard: Ein Tool in Form eines Browser-Add-ons, das detaillierte Bewertungen zur Vertrauenswürdigkeit von Nachrichtenseiten liefert.

CASE: Koalition gegen SLAPP Klagen in Europa