Sul giornalismo grava sempre di più un problema di fiducia: secondo il Reuters Digital News Report, in Germania si fida dei media meno della metà della popolazione, ossia il 45%, in Austria il 41% e in Italia appena il 36%. Prova ne sia che il cinismo contro i mezzi di informazione e le teorie cospirative sui media e sulla politica riscuotono un indice di gradimento crescente: secondo uno studio a lungo termine sulla fiducia nei media condotto dall'Università di Magonza, il 20% dei tedeschi ritiene che la popolazione sia "sistematicamente ingannata dai media", il 24% ritiene che "i mezzi d’informazione e la politica si coalizzino per manipolare l'opinione pubblica" e per il 26% i media sono "solo un megafono dei potenti".
Il mio intervento approfondisce questi dati con due approcci:
1) con alcune considerazioni teoriche sul concetto di omologazione mediatica o “mainstream”, sull'orientamento elitario dei principali mezzi d’informazione e sulle loro connessioni con i centri di potere politico ed economico;
2) con alcuni esempi dei meccanismi di omologazione riscontrabili nella cronaca tedesca sul Coronavirus. Da un lato, l’informazione sulla pandemia fu un esempio paradigmatico di bufale e ideologie cospirazioniste nei social network e nei media alternativi, ma anche della diffusione della propaganda russa e dell'esercizio di un potere forte da parte di organi finanziati dal Cremlino. D'altro canto, fu anche un esempio del fenomeno del”rally around the flag" (serrare le fila intorno alla bandierae all’esecutivoin tempi di crisi), ossia di una sostanziale armonia – almeno relativa - tra i principali media, e tra questi e la politica governativa, ispirata all'etica del senso di responsabilità.
Sempre durante la pandemia abbiamo poi riscontrato:
a) l’intensificarsi del confronto e un'elevata pressione morale esercitata nei confronti del dissenso, ad esempio sui non vaccinati;
b) due pesi e due misure nelle generalizzazioni, le affermazioni false e le affermazioni infondate - soprattutto per quanto riguarda l'efficacia delle misure o dei provvedimenti - a seconda che provenissero dai fautori o dai detrattori delle misure adottate dalle autorità;
c) l'emergere di un giornalismo d’inchiesta alternativo, che ha generato informazioni esclusive sull'influenza esercitata dagli organi politici sul mondo scientifico, ottenendo documenti ufficiali grazie a cause legali o testimonianze dirette. Il fatto che queste scoperte dei giornalisti d’inchiesta fossero presentate nella cupa cornicedell'ascesa del totalitarismo, che i grandi media le liquidassero come irrilevanti, mentre rinomati giuristi ne sottolineassero l'importanza per valutare le misure governative, illustra la natura conflittuale dell'attuale sfera mediatica pubblica.